Osteopatia

Lombosciatalgia, un problema sempre più comune

Lombosciatalgia, un problema sempre più comune

 

Lombosciatalgia: cause e sintomi di una patologia della vita moderna

Parlare di lombosciatalgia è, purtroppo, divenuto abituale ai nostri giorni. Questa patologia della colonna vertebrale è causata dalla compressione e dalla conseguente irritazione del nervo sciatico, che provoca dolore nella parte bassa della schiena, la cosiddetta zona lombare, ed è comunemente chiamata “sciatica”.

Le cause della lombosciatalgia nelle persone adulte o anziane si possono ricondurre a una degenerazione dei dischi vertebrali, che con il tempo perdono elasticità e spessore e, a volte, a un’ernia del disco spinale.

La sciatica è una malattia della vita moderna, in quanto può essere causata anche da posizioni scorrette protratte nel tempo e da una vita eccessivamente sedentaria. Anche gli strappi o le contratture muscolari sono problemi che con il tempo possono provocare la compressione del nervo sciatico causando dolore, come pure il peso eccessivo oppure movimenti eccessivamente bruschi e improvvisi. E il diabete può essere una causa indiretta, in quanto può provocare la cosiddetta neuropatia diabetica, che interessa i nervi periferici, come appunto il nervo sciatico.

 

Le cause della lombosciatalgia sono molteplici ed essa è un problema di salute che può compromettere la qualità della vita delle persone coinvolte: i problemi di lombosciatalgia sono caratterizzati, infatti, da un dolore che parte dalla zona renale, arriva ai glutei e, scendendo lungo le cosce, giunge fino al piede. A questo proposito è bene ricordare che il nervo sciatico è il nervo più lungo del corpo umano e quando viene compresso e irritato, provoca un dolore davvero molto fastidioso e, a volte, invalidante.

Problemi di lombosciatalgia: ecco come porvi rimedio

Come curare e ridurre al minimo i problemi di lombosciatalgia e consentire ai pazienti di riacquistare la salute? Innanzi tutto è necessario praticare sedute di fisioterapia per migliorare la postura e il fisiatra potrà consigliare anche esercizi da svolgere in casa propria. Riposo ed eventuali medicinali antinfiammatori possono essere utili durante l’attacco acuto. Se il dolore non diminuisce sarà opportuno sottoporsi ad esami più accurati come la risonanza magnetica per valutare l’effettivo stato dei dischi vertebrali e prendere i provvedimenti necessari.

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