Esercizio fisico ed alimentazione sono i metodi migliori per aumentare la Serotonina, nota anche come ormone del buonumore, che molti per errore chiamano Seratonina. Questa triptammina viene sitetizzata da alcuni neuroni detti serotoninergici e regola il ciclo sonno-veglia, limita l’appetito, protegge l’apparato cardiovascolare.
L’importanza dell’attività fisica

Ad esempio la corsa è un esercizio aerobico che non necessita di particolari attrezzi, ti consiglio solo di usare scarpe adeguate come ad esempio queste [amazon_link asins=’B005GFAYZK,B01NAWLA4K’ template=’ProductGrid’ store=’maxfara-21′ marketplace=’IT’ link_id=’c4eb3ad9-d02f-11e7-9c87-858f5f20d040′]
Una vasta letteratura spiega come il drammatico incremento dei casi di depressione nella società odierna sia da mettere in relazione con l’altrettanto drastica riduzione dell’abitudine a praticare regolare esercizio fisico, in grado di produrre 5-HT più di qualsiasi altra attività esistente.
La serotonina negli alimenti

Il triptofano è presente in numerosi alimenti ma, se assunto insieme a cibi particolarmente ricchi di altri amminoacidi essenziali, non viene assorbito a livello cerebrale.
Per aggirare il problema alcuni nutrizionisti consigliano il consumo di alimenti ricchi di triptofano, cosicché un apporto più elevato di questo amminoacido in rapporto agli altri amminoacidi possa favorirne un assorbimento maggiore, seppur in quantità modeste.
Partendo da questo presupposto sarà necessario preferire gli alimenti nei quali il triptofano è presente in un rapporto di almeno 2 a 1 rispetto agli altri amminoacidi. Ma quali sono gli alimenti più indicati?
Gli alimenti con il miglior rapporto triptofano/proteine sono: latte, semi di girasole, semi di sesamo, spirulina essiccata, Parmigiano Reggiano, uova, avena e soia cruda. È stato anche dimostrato che consumare tali alimenti all’interno di un pasto ricco di carboidrati può migliorare ulteriormente l’assorbimento del triptofano. Inoltre, molti autori evidenziano come il cattivo umore nei soggetti che conducono diete iperproteiche potrebbe essere legato ad un consumo di carboidrati insufficiente, fattore che incide negativamente sull’assorbimento cerebrale di triptofano.

